Il Sito internet Brindisi Report ha pubblicato oggi, alle 0re 20.59, il seguente articolo : Residui di petardi esplosi e di fumogeni accesi, qualche mazza rimasta per terra e vetri, da capire bene se solo di bottiglie o anche di qualche veicolo: sono i segni davanti ai quali si sono ritrovati i poliziotti della Sezione volanti e della Digos, questo pomeriggio, poco dopo le 17,30, quando sono giunti sul posto. Non è chiaro se vi sia stato uno scontro ravvicinato vero e proprio, per via dell’arrivo tempestivo della polizia che ha innescato l’inevitabile fuggifuggi, ma che fosse in atto un tentativo di agguato, sembra più che certo. Protagoniste, frange delle tifoserie identificate, presumibilmente, come del Lecce e del Brindisi. Scenario, l’ultimo tratto della strada statale 101, nei pressi del cavalcavia non lontano dallo svincolo per la tangenziale est e per Brindisi. Lì è ancora agro di Lequile, ma in sostanza al confine territoriale con il capoluogo. La domenica calcistica nel S...
Ed è pressoché inevitabile: quale "cretino" si caricherebbe i debiti altrui? Debiti che non sono di poco conto. E che, soprattutto, vanno saldati entro poche settimane, pena la esclusione dal Campionato di Serie D. Campionato di Serie D (24-25) che si dovrà (dovrebbe) affrontare con una penalizzazione , una piazza che definire "furiosa" è pure poco, e sostenere ingenti costi di gestione (squadra da rifare ex novo, stipendi, spese varie etc etc) e con la paura che ogni tanto "spunti" qualche vecchio debito, magari pure ingente. Ora è lecito chiedersi: CHI FAREBBE UN TALE "INVESTIMENTO"? Noi questa cosa la abbiamo compresa fin dallo scorso Novembre (anche prima a dir la verità) e, per amore al Brindisi, la abbiamo detta pubblicamente. Aggiungendo anche che era opportuno cominciare a pensare a far nascere una nuova società calcistica. Naturalmente con persone serie ma soprattutto ONESTE e moralmente ineccepibili. E poi, per un segno di con...
"è un'illusione che le foto si facciano con la macchina...si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa" (Henri Cartier-Bresson). L'Assessorato alla Cultura di Villa Castelli, in accordo con l'intera Amministrazione, ha deciso di creare questa pagina facebook (CLICCA QUI) dedicata alle bellezze della nostra amata Villa Castelli. Sono molti già gli scatti che tanti ragazzi fanno girare sui social...per questo nasce VILLA CASTELLI IN FOTO ...una pagina che intende raccogliere tutte le immagini fotografiche storiche e non, raffiguranti i monumenti , il paesaggio , la gente , i momenti di lavoro e di svago , gli eventi e le manifestazioni . Un patrimonio che potrà riservare indubbiamente una quantità inesauribile di ricordi, valori, tradizioni, sorprese e stimoli culturali di immenso valore anche affettivo . Dalla quantità e qualità delle immagini pubblicate, valuteremo l'opportunità di realizzare insieme una mostra fotografica o un portale web liberamente ...
Lungi dal reiterare banalità il dire “oggi si è incapaci di rinunciare a whatsapp e facebook” equivale a dir la verità. Senza mezzi termini. Non entriamo nella quaestio sennò non ne usciremmo più – anche se i commenti, come sempre, sono aperti e senza censura – ma ribadiamo la nostra netta distanza dai due “social” più usati dai 12 ai 90 anni. Non sono indispensabili: per comunicare abbiamo il telefono (e se non abbiamo tempo di parlare inviamo un SMS ) e per informarci scegliamo alcuni siti affidabili: NON PERDIAMO TEMPO PREZIOSO! Il tempo – come tutto – è dono gratuito di Dio e dobbiamo impiegarlo bene. Possibilmente senza sprecarlo. Arrivo a dire: andiamo a letto prima! Meglio un ora di sonno che 60 minuti passati a snervarci. Gli occhi ci ringrazieranno. E per ora ci fermiamo qui. Sappiate che questa Sito pubblicherà con una frequenza maggiore. I post (“articolo” in molti casi è un termine sproporzionato) ...
I Sacerdoti, in una comunità cittadina o di quartiere, sono importantissimi! Essi scandiscono le tappe della vita cristiana dei cittadini. Ogni battezzato ha estremo bisogno di loro: San Giovanni Maria Viannay diceva "lasciate un paese senza un Sacerdote e dopo 20 anni essi adoreranno le bestie". La celebre frase del Curato d'Ars indica che Il Sacerdote è indispensabile! In questo modesto spazio proveremo a fornire un quadro, certamente non esaustivo, dei nostri Sacerdoti. E ci scusiamo fin da ora si vi saranno piccole inesattezze. I pochi dati sono tratti dai Siti diocesani. DON FRANCESCO FUNARO Don Francesco Funaro è un Presbitero della Arcidiocesi di Brindisi - Ostuni. Sacerdote dal 16 Giugno del 1996: è stato ordinato durante l'episcopato di Mons. Settimio Todisco (1975-2000) a 26 anni essendo nato il 23 novembre del 1969. Attualmente è Parroco a Mesagne, precisamente presso la Chiesa Santa Maria in Betlemme. Con Papa Francesco
Che Danucci sarebbe stato mandato via era pressoché CERTO. Era solo una questione di tempo. E questa cosa era risaputa e noi stessi l'avevamo detto in tempi non sospetti, fin da questa estate quando tutti erano ancora "ubriachi" della promozione e c'erano persone che scrivevano (letteralmente) che andava fatto un Monumento al presidente (alcuni dicevano alla intera famiglia, ma è un dettaglio). Lo abbiamo detto (scritto e ripetuto) anche quando permaneva uno stolto ed esagerato entusiasmo ed i tifosi (e non solo loro, purtroppo) parlavano di SERIE B. E parlavano seriamente. Noi seguivamo preoccupati non tanto lo SMANTELLAMENTO della squadra -che, con la vincente guida di Ciro Danucci, aveva trionfato in campionato - quanto l'operato della società nella composizione della rosa. Non solo la qualità (quella non si discute, nel 90% dei casi) e la quantità (rosa numerosa ma purtroppo è l'andazzo corrente che però NON CONDIVIDIAMO) quanto la TEMPISTICA: LA S...
E’ morto oggi, mercoledì 27 marzo, Cosimo Chiricò nonno paterno dell’omonimo calciatore attualmente in forza al Catania. Ecco cosa diceva Mino Chirico in una intervista , (dal titolo azzeccato: “ Sono nato col pallone. Vi racconto le mie 4 promozioni in B. Catania, non vedo l’ora”) appena giunto al Catania: "Sono cresciuto a Brindisi in una famiglia numerosa. Io e i miei fratelli già da bambini nel quartiere Sant’Elia giocavamo tanto a calcio, siamo nati col pallone. Mia madre e mio padre [Davide e Romina , N.d.R.] ci hanno cresciuto sempre con tanto impegno . Mi faccio chiamare Mino perché sarebbe il diminutivo di Cosimino, come mio nonno , sin da bambino mi hanno chiamato sempre così. Non è un soprannome" Come vedete è presente il ricordo non solo della famiglia - papà Davide e mamma Romina, i fratelli e la sorella- ma pure dei nonni che sovente veniva a trovare. Quando vedevo un macchinone parchegg...
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